Proposta di gestione ambulatoriale della Terapia Anticoagulante Orale (TAO)

Posted by MarcoMorbioli on Fri, 30/10/2009 - 14:11

La Terapia Anticoagulante Orale (TAO) è un trattamento di grande importanza e in costante crescita per la cura e la prevenzione delle malattie trombo-emboliche e in alcune malattie cardiologiche.
Il numero di persone che in Italia si sottopone a questa terapia è molto alto, circa 650.000 all'anno, e come in tutto il mondo, questo numero tende a salire costantemente.

Facendo riferimento al bacino d'utenza dell'ambulatorio di Medicina di Gruppo "Città di Villafranca" (stimato in circa 5750 pazienti), il numero di soggetti in TAO è di circa 80 (pari al 1,39%).

Come noto, la sorveglianza dei pazienti in TAO è costituita da un insieme di varie attività: esami di laboratorio, prescrizione della dose giornaliera del farmaco, informazione ed educazione dei pazienti, controllo e trattamento delle complicanze, ecc.

Al momento attuale, il percorso che un paziente in TAO deve effettuare periodicamente (da pochi giorni ad un mese, in rapporto al valore INR determinato ed alla sua stabilità) è il seguente:

  1. recarsi al mattino c/o il Laboratorio Analisi per il prelievo (nel caso di pazienti impossibilitati a muoversi, richiesta di accesso domiciliare da parte di una infermiera del punto ADI);
  2. ritornare al Laboratorio Analisi verso le ore 12:00-13:00 per ritirare il referto (nel caso dei pazienti domiciliati, un familiare deve raggiungere la segreteria del laboratorio);
  3. contattare successivamente il proprio Medico di Medicina Generale per la prescrizione della dose giornaliera e concordare la data del successivo controllo (questo passaggio si rende necessario in quanto il Servizio di Medicina di laboratorio dell'ULSS, causa intasamento, gestisce in maniera diretta il limitato numero di pazienti già in carico, e non prevede al momento l’arruolamento di nuovi pazienti).

Questa procedura si rende necessaria anche per i pazienti che non afferiscono al laboratorio ospedaliero, ma si appoggiano a strutture esterne convenzionate, non dotate di personale medico in grado di proporre e validare la terapia.

La realizzazione di tecniche diagnostiche POCT (Point Of Care Testing) ha reso più facile il monitoraggio del paziente in TAO, dal momento che i passaggi "prelievo -> rilevazione INR -> proposta terapeutica -> programmazione del successivo controllo" possono avvenire in rapida successione sia in regime ambulatoriale che presso il domicilio del paziente.

L'ambulatorio di Medicina di Gruppo "Città di Villafranca" si rende disponibile per una sperimentazione tramiti dispositivi POCT dei pazienti in TAO, utilizzando il proprio personale infermieristico per il prelievo e il personale medico per la proposta/validazione della terapia e la programmazione del successivo controllo.

Vantaggi di predetta proposta per il Servizio di Medicina di laboratorio dell'ULSS:

  1. riduzione del numero di pazienti afferenti ai punti prelievo,
  2. riduzione del numero di esami elaborati giornalmente,
  3. riduzione del numero di proposte/validazioni di terapia.

Vantaggi di predetta proposta per il punto infermieristico ADI:

  1. riduzione del numero di accessi domiciliari per prelievi.

In entrambi i casi, tutto questo comporta ovviamente una maggiore disponibilità del personale per altri servizi.

Nel caso dei pazienti che si appoggiano a Laboratori esterni convenzionati, il vantaggio per l'ULSS è rappresentato ovviamente dal risparmio del rimborso della prestazione.

I vantaggi per il paziente sono facilmente intuibili.

Oltre all'aspetto organizzativo/gestionale, notevolmente semplificato, l'essere seguiti direttamente dal proprio Medico di Medicina Generale permette infatti di valutare in tempo reale e tramite il programma applicativo gestionale utilizzato nello Studio (Millewin), possibili interazioni tra la terapia anticoagulante ed eventuali altri farmaci assunti dal paziente, nonché acquisire tutte le informazioni necessarie per una corretta gestione nel tempo.

Presupposto fondamentale per l'attivazione del progetto è la copertura da parte dell'ULSS dei costi, tramite la fornitura del materiale necessario e/o il riconoscimento di una PIP (prestazione di particolare impegno professionale).

Una potenziale fonte di copertura della spesa potrebbe essere rappresentata dai fondi "quota D" previsti dagli attuali "patti aziendali" per la Medicina Generale.

Un'altra possibile fonte di copertura finanziaria può inoltre essere prevista nell'ambito di accordi regionali e aziendali (vedere Allegato D della vigente Convenzione per la Medicina Generale).

In caso di interesse, seguirà ovviamente un piano dettagliato del progetto.