Regole generali per la prescrizione dei farmaci

Posted by MarcoMorbioli on Sun, 08/06/2008 - 16:18

Il Medico, nel prescrivere un farmaco, si deve attenere alle indicazioni terapeutiche, alle vie ed alle modalità di somministrazione previste dall'autorizzazione all'immissione in commercio rilasciata dal Ministero della salute.
Articolo 3 comma 1 legge 94 del 8 Aprile 1998

In singoli casi il Medico può, sotto la sua diretta responsabilità e previa informazione del paziente e acquisizione del consenso dello stesso, impiegare un medicinale prodotto industrialmente per un'indicazione o una via di somministrazione o una modalità di utlizzazione diversa da quella autorizzata, qualora il Medico stesso ritenga, in base ai dati documentabili, che il Paziente non possa essere utilmente trattato con medicinali per i quali siano già approvate tali indicazioni. Inoltre l'impiego di farmaci in maniera diversa da quanto previsto dal ministero deve essere noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale.
Articolo 3 comma 3 legge 94 del 8 Aprile 1998
 

Quanto dura una ricetta?

Per i Farmaci concessi dal Servizio Sanitario Nazionale e prescritti tramite apposita ricetta su ricettario regionale  la validità è limitata a 30 giorni, e la ricetta deve essere consegnata presso una Farmacia della Regione di appartenenza, nel nostro caso la Veneto. Al di fuori di questa regione la ricetta mantiene il suo valore in quanto ad atto Medico, ma il costo è a carico del paziente.

Se l'uso di un Farmaco è diverso da quanto previsto dal Ministero, chi paga?

In nessun caso il ricorso del Medico alla modalità prescrittiva diversa da quella prevista può costituire riconoscimento del diritto del Paziente all'erogazione di medicinali a carico del S.S.N. 

Quindi, anche un farmaco di fascia A, se viene utilizzato in maniera diversa da quanto previsto e autorizzato dal Ministero, diventa di fascia C, quindi con costo a carico del paziente.

Il Medico può richiedere un Farmaco non in commercio in Italia?

Gli Uffici periferici (Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) sono preposti al rilascio del nulla osta all'importazione di medicinali regolarmente posti in vendita in Paesi esteri e spediti su richiesta del Medico curante.
Nella richiesta il Medico deve dichiarare che il "prodotto farmaceutico in oggetto" non è sostituibile con altri farmaci registrati e commercializzati in Italia, che non contiene sostanze stupefacenti o psicotrope e che verrà impiegato sotto la propria responsabilità, dopo aver ottenuto il consenso informato scritto del Paziente.

Per informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio V della Direzione Generale della Valutazione Medicinale e Farmacovigilanza tramite il centralino del Ministero della Salute: 0659941.
 
Decreto Ministero Salute 11 Febbraio 1977 e suc. mod.